Il
lavoro, registrato tra il marzo 2004 e il giugno 2005 ad Alessandria e
pubblicato dalla benemerita Felmay di Beppe Greppi, è importante per
più di un motivo: propone coraggiosamente musica della tradizione
popolare piemontese in un Paese e in un’epoca in cui la musica folk
continua a far l’effetto dell’influenza aviaria (nessuna legge a
tutela, scarsi contributi, quasi totale disinteresse dei media);
raccoglie un repertorio inconsueto, per gran parte sconosciuto, e
quando riprende brani di routine lo fa con arrangiamenti e
interpretazioni nuove; confezione, foto e libretto lo rendono un CD
assolutamente competitivo con le produzioni internazionali di settore,
pur senza snaturare l’identità volutamente “popolare” del gruppo.
…ritrae uno dei più importanti gruppi della scena in dorata continuità,
senza strappi o colpi di testa, con la serietà e la passione che lo
contraddistingue da sempre.
[Luca Ferrari]
[ROOTS]
March 2006
The
Piedmontese folk group Tre Martelli have issued their carefully made
albums infrequently during their 30-year history, so a new release is
always welcome. …The material is mostly traditional and Tre Martelli
breathe joyous vitality into items from the collections of Roberto
Leydi, Alfredo Nicola, Frank Kidson and Alan Lomax. The dance tunes and
songs are lovingly performed with imaginative arrangements, packed with
attractive detail and elegant decoration. Tra Cel e Tera (Between Sky
And Earth) expresses how the music soars with lightness and freedom,
but never gets over-indulgent or loses contact with its Piedmont
origins. The acoustic instrumentation and superb musicianship is
focused on extracting the best from the material and is a perfect
example of how to balance the tricky equation of being accessible and
creative while remaining faithful to a tradition.
[Michael Hingston]
[WIRE]
February 2006
The
result is a dense collection of dances – Monferrina, Scottish,
Alessandrina – alternating with songs telling tales of kidnapping, wife
beating and Napoleon. Melodeons, fiddles, bagpipes and hurdy-gurdies
interweave in Andrea Sibilio’s clever arrangements.
[Clive Bell]
[FB folk bulletin]
February 2006
Ulteriore
pregio di “Tra Cel e Tèra” sono le scelte operate sulla scaletta dei
brani. In questo senso non sono state percorse unicamente le strade più
battute del patrimonio musicale piemontese, ma in molti casi sono
proposti brani provenienti da fonti meno usuali, o versioni differenti
rispetto a quelle più note. …un disco riuscito, ben suonato e
arrangiato, con in più un “calore” che non si trova così spesso nelle
produzioni discografiche padano-alpine.
[Marco G. La Viola]
[SUONO]
February 2006
Un
nuovo disco dei Tre Martelli è un avvenimento… La formazione storica
del folk piemontese si sta avvicinando a festeggiare trent’anni di
attività e con l’occasione presenta un repertorio rivisitato come
sempre senza strappi rispetto al passato… Bella la confezione in
cartonato con la presentazione dei vari brani e con note bibliografiche
in italiano e in inglese. 8/10 qualità musicale. 8/10 tecnica.
[Renato Trevisani]
[FOLKER!]
Gennaio 2006
Die
1977 als Trio gegründete Formation, mittlerweile zum Sextett gewachsen,
steht für ein solides piemontesisches Musikhandwerk. Das seher
abwechslungreiche, mit vielen Gästen eingespielte Album bürgt für eine
gestandene Tradition.
[AUDIO
REVIEW]
Gennaio 2006
In
quest’ultima fatica, il gruppo si presenta con un organico in parte
rinnovato i cui elementi oltre alla cura delle voci maneggiano con
maestria vari strumenti… Il disco è una boccata di ossigeno
rigenerante, dove ci piace segnalare pezzi da brivido quali “Mal
Marià”, “Quater sòld a la duzein-na”, “Il turututena”.
[Enzo Pavoni]
[TRAD MAGAZINE]
Janvier-Fevrer 2006
…il
y a là, entre autres, un art de la cadence sans empressement, qui rend
le rythme irrésistible… Sensibles instrumentistes et multiples couleurs
sonores. …une volonté évidente de rendre compte d’une vraie richesse et
du plaisir à s’y plonger. Un enregistrement qui marque les trente ans
du groupe, avec beacoup de charme.
[Claude Ribouillault]
[WORLD MUSIC MAGAZINE]
Gennaio-Febbraio 2006
Il
gran mare documentario del vecchio Piemonte torna a risuonare in
quest'ultima opera dei Tre Martelli, la cui nuova formazione non
contraddice le scelte originarie del gruppo, spaziando in ricca varietà
di fonti con precisione, fedeltà e creatività.
[Paolo Ferrari]
[JAM] Dicembre 2005
La
lunga esperienza dei suoi componenti permette una commistione quasi
perfetta tra filologico e moderno dando alle varie interpretazioni un
equilibrio che all'ascolto appare davvero alchemico.
[Roberto Caselli]
[BLOW UP] Ottobre 2005
Canti
e danze tradizionali del Piemonte », una dicitura sufficiente a rendere
conto della maestria con cui la storica formazione alessandrina riesce
a porgere una materia in fin dei conti non facile da far vibrare. ..i
Tre Martelli non perdono occasione per dimostrare finezza d’esecuzione
e calore interpretativo.
[MUSICAL TRADITIONS]
September 2005
This
new CD is delightful - and very interesting. …The playing and
arrangements are of a very high order; the drift from the older,
rougher traditional style of music has been accompanied by a quite
startling development of technique amonst the older players, and
matched by the abilities of the new, younger members. …Indeed, you
should all buy it ... a lovely record!
[Rod Stradling]
[IO DONNA - Corriere della Sera] Gennaio 2005
Suoni
tradizionali del Piemonte nello spumeggiante Tra Cel e Tèra
(Dunya/Felmay) dei veterani Tre Martelli, vicini ai trent’anni di
attività.
[Roberto Casalini]
[CELTIC WORLD] Luglio 2003
Al
di là dell'indiscusso valore filologico, ascoltare questa raccolta è un
affascinante viaggio alla ricerca delle radici della musica folk
nord-italiana…Questa raccolta è certamente il mezzo migliore, per chi
ancora non lo conoscesse, di avvicinarsi al folk piemontese e di
scoprire come tante sonorità che spesso riteniamo di origine estera
siano in realtà le nostre antiche canzoni.Ma anche i più esperti e
smaliziati troveranno in questo album un vero e proprio "manifesto"
della musica tradizionale piemontese, suonato con impeccabile passione
ed un'esperienza assolutamente unica. Un album da avere assolutamente
nella propria collezione.
[AUDIO REVIEW] Ottobre
2002
L'elevata
caratura di qusta stupenda formazione è avallata da un repertorio
patinato di una bellezza alla stato puro, una bellezza così cristallina
da mettere d'accordo sia i non esperti che i più esigenti. Difficile
non provare dei brividi all'ascolto di gemme come…,e…potremmo elencare
gran parte della lunga scaletta. Un must.
[Enzo Pavoni]
[ROCKERILLA]
October 2002
Realmente
sconvolgenti nella loro intensità lirica (…), i traditional raccolti
nell'album testimoniano l'immensa varietà (e qualità) del patrimonio
folk italiano, che meriterebbe un'attenzione ben superiore a quella che
le viene abitualmente concessa.
[Maurizio Marino]
[AKSENTTI] Lokakuu 2002
Tre Martelli on italialaiseen
tapaan taidokkaasti ja rehevästi soiva yhtye.
Lopun liveosuus osoittaa, että lavalla Tre Martelli kuitenkin
kannattaisi nähdä.
[MS]
[WORLD MUSIC]
Settembre-Ottobre 2002
La
storia del revival piemontese passa necessariamente anche per
l'attività dei Tre Martelli. Un lavoro assai significativo è suonato
con
un vasto parco di strumenti, notevole verve e intesa tra diversi
organici.
[Ciro De Rosa]
[TRAD MAGAZINE]
September-October 2002
Une
fort belle compilation pour résumer 25 ans de carrière. Tre Martelli
est et reste un groupe folk vivant, tonique, qui agrément sa musique
sans en détruire sa substantifique moelle. …l'une des meilleurs
formation transalpines.
[Thierry Laplaud]
[ROOTS MAGAZINE]
August-September 2002
They
have a straightforward, uncomplicated, enjoyable attitude to their
music, which is brimful of fine melodies and subtle changes of
instrumental tone and timbre. …Felmay have done well to bring this
happy, lively music to a wider audience.
[Vic Smith]
[JAM] Luglio-Agosto 2002
Al
ritmo di valzer, mazurche, monferrine, polche e gighe emerge un
repertorio di grande valore filologico che ripropone squarci di antica
quotidianità legata alla festa, al corteggiamento e al rapporto con I
bambini … una strumentazione rigorosamente tradizionale suonata con
grande padronanza e competenza. Un salto di qualità nella cultura
contadina di casa nostra che ancora oggi sa di fresco e liberatorio.
Uno splendido modo per festeggiare 25 anni di attività.
[Roberto Caselli]
[BLOW UP] Luglio-Agosto
2002
Uno
sguardo d'insieme di eccezionale intensità su musiche che è anche per
merito dei Tre Martelli se abbiamo ancora la possibilità di ascoltare
integre. I quali con la loro sapienza interpretativa dimostrano che il
folk nostrano è almeno pari a quello del resto d'Europa.
[Piercarlo Poggio]
[FOLK BULLETIN] Luglio
2002
Una
ricetta vincente, un'equilibrato cocktail di caratteri, inclinazioni,
approccio allo strumento o alla voce che fanno da sempre dei Tre
Martelli una delle colonne della nostra musica.
[Enrico Lucchesi]
[MONDO AGRICOLO] Luglio
2002
Il
nome "Tre Martelli" nasce da uno dei primi lavori primordiali del
gruppo, le musiche per uno spettacolo per bambini "La leggenda dei tre
martelli". Ed a poco a poco i "Tre Martelli" sono diventati davvero
leggendari. Per una musica senza frontiere, che si radica nella terra
ma si libra nell'aria.
[Gaetano Menna]
[MUSICAL TRADITIONS] May
2002
This
is a lovely album of excellent material,…, played and sung by a really
nice bunch of people whose warmth and enthusiasm jumps straight out of
your speakers. Highly recommended.
[Rod Stradling]
[CASE e COUNTRY] Maggio
2002
C'è
un imporante lavoro di ricerca e di documentazione dietro alla
realizzazione di Car der Steili, ma non ne rappresenta altro che il
punto di partenza; sono invece l'entusiasmo e la passione per la
tradizione ed il folclore della propria terra a rendere davvero unico
il lavoro compiuto dal gruppo piemontese dei Tre Martelli.
[Andrea Milanese]
[TRADITIONAL ARRANGED]
Gennaio 2002
Un'antologia
reclamata da più parti e da molto tempo sospirata… Troviamo qui dentro
delle chicche da leccarsi le dita… Trattasi di in oggetto di culto per
gli amanti del folk piemontese e praticamente imperdibile per tutti gli
appassionati di musica folk.
[GLOBAL RHYTHM REVIEW]
January 2002
World
music's best-kept secrets, alas, include the Italian roots revival,
whose seminal band include Tre martelli, formed in 1976. This
engagingly diverse collection is an unequaled ethnomusicological
testimonial to the wealth of Italian folk tradition.
[Michael Stone]
[FOLKWORLD] January 2002
Tre
Martelli is probably one of the most know names in the Italian folk
scene. Tre Martelli shows on this cd their rich history and gives a
good picture of Italian folkmusic. This cd is a welcome addition to
each European folk collection and an inspiration for many Italian
groups.
[Eelco Schilder]
[MUSICA JAZZ] Luglio 2001
I
fuochi sparsi son diventati un incendio (di coinvolgente creatività) la
sera seguente, quando jazz e musica etnica hanno saputo intrecciare
sorprendenti relazioni grazie all'ensemble folk piemontese Tre
Martelli, al solista di cornamuse Robert Amyot e al vulcanico Antonello
Salis.
[Angelo Leonardi]
[LA STAMPA] Maggio 2001
Un
gruppo che sulla freschezza di tradizioni popolari (Alessandrino,
Langhe, Monferrato) riesce a conferire un'elegante classicità, un
nobile equilibrio anche nell'allegria di alcuni temi...Un disco che
testimonia uno stile affinato di un quarto di secolo di attività
appassionata.
[Alessandro Rosa]
[ROOTS WORLD] Bulletin
#136 - January 2000
One
of the more important groups in the Italian roots music movement... the
extraordinary singer Vincenzo "Ciacio" Marchelli whose robust vocals
evoke a sense of the rustic that is perfect for Tre Martelli's music.
[Aaron Howard]
[TRAD MAGAZINE]
September-October 2000
Mélangeant
airs trads et compositions très imprègnées de trad français, Tre
Martelli nous donne un exemple de le qualité musicale de formations
transalpines. Une véritable formation populaire à mettre dans toutes
les oreilles. Voici un groupe qui s'est bonifié au fil des ans pour
donner l'une des formations folks italiennes des plus intéressantes.
[Thierry Laplaud]
[MUSICAL TRADITIONS] June
2000
Ciacio
Marchelli’s surefooted yet emotional baritone still charms the birds
from the trees. And the way the ensemble work skips along in cracks
between 4/4 and ¾ time on Rinaldo Doro’s “Pàn e Pom” is just delightful.
[Rod Stradling]
[FOLKER!] Juni 2000
Mit
Ciacio Marchelli hat die Gruppe einen Tenor der Extraklasse, und die
eErgreifend schön gesungenen Balladen stehen in wunderbarem Kontrast zu
den mitreißend gespielten Instrumentalstücken.
[Ulrich Joosten]
[BLOW UP] Giugno 2000
Tutto
tenuto insieme da arrangiamenti colti e perfezionisti che più che
ricreare creano. Senza dimenticare la voce di Ciacio Marchelli,
poderosa e cavernosa quanto basta.
[Piercarlo Poggio]
[TRADITIONALLY ARRANGED]
Gennaio 2000
Un'occasione
irripetibile per ascoltare brani affascinanti e senza tempo...i Tre
Martelli hanno il dono di trasformare in oro tutto quello che suonano
senza utilizzare diavolerie elettroniche, e ci invitano a salire sul
carro dei ricordi e cavalcare con loro...senza sentimentalismi, ma con
tanto entusiasmo.