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RECENSIONI (2009 - 2000)



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[www.lucaferrari.net] Aprile 2006

Il lavoro, registrato tra il marzo 2004 e il giugno 2005 ad Alessandria e pubblicato dalla benemerita Felmay di Beppe Greppi, è importante per più di un motivo: propone coraggiosamente musica della tradizione popolare piemontese in un Paese e in un’epoca in cui la musica folk continua a far l’effetto dell’influenza aviaria (nessuna legge a tutela, scarsi contributi, quasi totale disinteresse dei media); raccoglie un repertorio inconsueto, per gran parte sconosciuto, e quando riprende brani di routine lo fa con arrangiamenti e interpretazioni nuove; confezione, foto e libretto lo rendono un CD assolutamente competitivo con le produzioni internazionali di settore, pur senza snaturare l’identità volutamente “popolare” del gruppo. …ritrae uno dei più importanti gruppi della scena in dorata continuità, senza strappi o colpi di testa, con la serietà e la passione che lo contraddistingue da sempre.

[Luca Ferrari]

[ROOTS] March 2006

The Piedmontese folk group Tre Martelli have issued their carefully made albums infrequently during their 30-year history, so a new release is always welcome. …The material is mostly traditional and Tre Martelli breathe joyous vitality into items from the collections of Roberto Leydi, Alfredo Nicola, Frank Kidson and Alan Lomax. The dance tunes and songs are lovingly performed with imaginative arrangements, packed with attractive detail and elegant decoration. Tra Cel e Tera (Between Sky And Earth) expresses how the music soars with lightness and freedom, but never gets over-indulgent or loses contact with its Piedmont origins. The acoustic instrumentation and superb musicianship is focused on extracting the best from the material and is a perfect example of how to balance the tricky equation of being accessible and creative while remaining faithful to a tradition.

[Michael Hingston]

[WIRE] February 2006

The result is a dense collection of dances – Monferrina, Scottish, Alessandrina – alternating with songs telling tales of kidnapping, wife beating and Napoleon. Melodeons, fiddles, bagpipes and hurdy-gurdies interweave in Andrea Sibilio’s clever arrangements.

[Clive Bell]

[FB folk bulletin] February 2006

Ulteriore pregio di “Tra Cel e Tèra” sono le scelte operate sulla scaletta dei brani. In questo senso non sono state percorse unicamente le strade più battute del patrimonio musicale piemontese, ma in molti casi sono proposti brani provenienti da fonti meno usuali, o versioni differenti rispetto a quelle più note. …un disco riuscito, ben suonato e arrangiato, con in più un “calore” che non si trova così spesso nelle produzioni discografiche padano-alpine.

[Marco G. La Viola]

[SUONO] February 2006

Un nuovo disco dei Tre Martelli è un avvenimento… La formazione storica del folk piemontese si sta avvicinando a festeggiare trent’anni di attività e con l’occasione presenta un repertorio rivisitato come sempre senza strappi rispetto al passato… Bella la confezione in cartonato con la presentazione dei vari brani e con note bibliografiche in italiano e in inglese. 8/10 qualità musicale. 8/10 tecnica.

[Renato Trevisani]

[FOLKER!] Gennaio 2006

Die 1977 als Trio gegründete Formation, mittlerweile zum Sextett gewachsen, steht für ein solides piemontesisches Musikhandwerk. Das seher abwechslungreiche, mit vielen Gästen eingespielte Album bürgt für eine gestandene Tradition.



[AUDIO REVIEW] Gennaio 2006

In quest’ultima fatica, il gruppo si presenta con un organico in parte rinnovato i cui elementi oltre alla cura delle voci maneggiano con maestria vari strumenti… Il disco è una boccata di ossigeno rigenerante, dove ci piace segnalare pezzi da brivido quali “Mal Marià”, “Quater sòld a la duzein-na”, “Il turututena”.

[Enzo Pavoni]

[TRAD MAGAZINE] Janvier-Fevrer 2006

…il y a là, entre autres, un art de la cadence sans empressement, qui rend le rythme irrésistible… Sensibles instrumentistes et multiples couleurs sonores. …une volonté évidente de rendre compte d’une vraie richesse et du plaisir à s’y plonger. Un enregistrement qui marque les trente ans du groupe, avec beacoup de charme.

[Claude Ribouillault]

[WORLD MUSIC MAGAZINE] Gennaio-Febbraio 2006

Il gran mare documentario del vecchio Piemonte torna a risuonare in quest'ultima opera dei Tre Martelli, la cui nuova formazione non contraddice le scelte originarie del gruppo, spaziando in ricca varietà di fonti con precisione, fedeltà e creatività.

[Paolo Ferrari]

[JAM] Dicembre 2005

La lunga esperienza dei suoi componenti permette una commistione quasi perfetta tra filologico e moderno dando alle varie interpretazioni un equilibrio che all'ascolto appare davvero alchemico.

[Roberto Caselli]

[BLOW UP] Ottobre 2005

Canti e danze tradizionali del Piemonte », una dicitura sufficiente a rendere conto della maestria con cui la storica formazione alessandrina riesce a porgere una materia in fin dei conti non facile da far vibrare. ..i Tre Martelli non perdono occasione per dimostrare finezza d’esecuzione e calore interpretativo.



[MUSICAL TRADITIONS] September 2005

This new CD is delightful - and very interesting. …The playing and arrangements are of a very high order; the drift from the older, rougher traditional style of music has been accompanied by a quite startling development of technique amonst the older players, and matched by the abilities of the new, younger members. …Indeed, you should all buy it ... a lovely record!

[Rod Stradling]

[IO DONNA - Corriere della Sera] Gennaio 2005

Suoni tradizionali del Piemonte nello spumeggiante Tra Cel e Tèra (Dunya/Felmay) dei veterani Tre Martelli, vicini ai trent’anni di attività.

[Roberto Casalini]

[CELTIC WORLD] Luglio 2003

Al di là dell'indiscusso valore filologico, ascoltare questa raccolta è un affascinante viaggio alla ricerca delle radici della musica folk nord-italiana…Questa raccolta è certamente il mezzo migliore, per chi ancora non lo conoscesse, di avvicinarsi al folk piemontese e di scoprire come tante sonorità che spesso riteniamo di origine estera siano in realtà le nostre antiche canzoni.Ma anche i più esperti e smaliziati troveranno in questo album un vero e proprio "manifesto" della musica tradizionale piemontese, suonato con impeccabile passione ed un'esperienza assolutamente unica. Un album da avere assolutamente nella propria collezione.



[AUDIO REVIEW] Ottobre 2002

L'elevata caratura di qusta stupenda formazione è avallata da un repertorio patinato di una bellezza alla stato puro, una bellezza così cristallina da mettere d'accordo sia i non esperti che i più esigenti. Difficile non provare dei brividi all'ascolto di gemme come…,e…potremmo elencare gran parte della lunga scaletta. Un must.

[Enzo Pavoni]

[ROCKERILLA] October 2002

Realmente sconvolgenti nella loro intensità lirica (…), i traditional raccolti nell'album testimoniano l'immensa varietà (e qualità) del patrimonio folk italiano, che meriterebbe un'attenzione ben superiore a quella che le viene abitualmente concessa.

[Maurizio Marino]

[AKSENTTI] Lokakuu 2002

Tre Martelli on italialaiseen tapaan taidokkaasti ja rehevästi soiva yhtye. Lopun liveosuus osoittaa, että lavalla Tre Martelli kuitenkin kannattaisi nähdä.

[MS]

[WORLD MUSIC] Settembre-Ottobre 2002

La storia del revival piemontese passa necessariamente anche per l'attività dei Tre Martelli. Un lavoro assai significativo è suonato con un vasto parco di strumenti, notevole verve e intesa tra diversi organici.

[Ciro De Rosa]

[TRAD MAGAZINE] September-October 2002

Une fort belle compilation pour résumer 25 ans de carrière. Tre Martelli est et reste un groupe folk vivant, tonique, qui agrément sa musique sans en détruire sa substantifique moelle. …l'une des meilleurs formation transalpines.

[Thierry Laplaud]

[ROOTS MAGAZINE] August-September 2002

They have a straightforward, uncomplicated, enjoyable attitude to their music, which is brimful of fine melodies and subtle changes of instrumental tone and timbre. …Felmay have done well to bring this happy, lively music to a wider audience.

[Vic Smith]

[JAM] Luglio-Agosto 2002

Al ritmo di valzer, mazurche, monferrine, polche e gighe emerge un repertorio di grande valore filologico che ripropone squarci di antica quotidianità legata alla festa, al corteggiamento e al rapporto con I bambini … una strumentazione rigorosamente tradizionale suonata con grande padronanza e competenza. Un salto di qualità nella cultura contadina di casa nostra che ancora oggi sa di fresco e liberatorio. Uno splendido modo per festeggiare 25 anni di attività.

[Roberto Caselli]

[BLOW UP] Luglio-Agosto 2002

Uno sguardo d'insieme di eccezionale intensità su musiche che è anche per merito dei Tre Martelli se abbiamo ancora la possibilità di ascoltare integre. I quali con la loro sapienza interpretativa dimostrano che il folk nostrano è almeno pari a quello del resto d'Europa.

[Piercarlo Poggio]

[FOLK BULLETIN] Luglio 2002

Una ricetta vincente, un'equilibrato cocktail di caratteri, inclinazioni, approccio allo strumento o alla voce che fanno da sempre dei Tre Martelli una delle colonne della nostra musica.

[Enrico Lucchesi]

[MONDO AGRICOLO] Luglio 2002

Il nome "Tre Martelli" nasce da uno dei primi lavori primordiali del gruppo, le musiche per uno spettacolo per bambini "La leggenda dei tre martelli". Ed a poco a poco i "Tre Martelli" sono diventati davvero leggendari. Per una musica senza frontiere, che si radica nella terra ma si libra nell'aria.

[Gaetano Menna]

[MUSICAL TRADITIONS] May 2002

This is a lovely album of excellent material,…, played and sung by a really nice bunch of people whose warmth and enthusiasm jumps straight out of your speakers. Highly recommended.

[Rod Stradling]

[CASE e COUNTRY] Maggio 2002

C'è un imporante lavoro di ricerca e di documentazione dietro alla realizzazione di Car der Steili, ma non ne rappresenta altro che il punto di partenza; sono invece l'entusiasmo e la passione per la tradizione ed il folclore della propria terra a rendere davvero unico il lavoro compiuto dal gruppo piemontese dei Tre Martelli.

[Andrea Milanese]

[TRADITIONAL ARRANGED] Gennaio 2002

Un'antologia reclamata da più parti e da molto tempo sospirata… Troviamo qui dentro delle chicche da leccarsi le dita… Trattasi di in oggetto di culto per gli amanti del folk piemontese e praticamente imperdibile per tutti gli appassionati di musica folk.



[GLOBAL RHYTHM REVIEW] January 2002

World music's best-kept secrets, alas, include the Italian roots revival, whose seminal band include Tre martelli, formed in 1976. This engagingly diverse collection is an unequaled ethnomusicological testimonial to the wealth of Italian folk tradition.

[Michael Stone]

[FOLKWORLD] January 2002

Tre Martelli is probably one of the most know names in the Italian folk scene. Tre Martelli shows on this cd their rich history and gives a good picture of Italian folkmusic. This cd is a welcome addition to each European folk collection and an inspiration for many Italian groups.

[Eelco Schilder]

[MUSICA JAZZ] Luglio 2001

I fuochi sparsi son diventati un incendio (di coinvolgente creatività) la sera seguente, quando jazz e musica etnica hanno saputo intrecciare sorprendenti relazioni grazie all'ensemble folk piemontese Tre Martelli, al solista di cornamuse Robert Amyot e al vulcanico Antonello Salis.

[Angelo Leonardi]

[LA STAMPA] Maggio 2001

Un gruppo che sulla freschezza di tradizioni popolari (Alessandrino, Langhe, Monferrato) riesce a conferire un'elegante classicità, un nobile equilibrio anche nell'allegria di alcuni temi...Un disco che testimonia uno stile affinato di un quarto di secolo di attività appassionata.

[Alessandro Rosa]

[ROOTS WORLD] Bulletin #136 - January 2000

One of the more important groups in the Italian roots music movement... the extraordinary singer Vincenzo "Ciacio" Marchelli whose robust vocals evoke a sense of the rustic that is perfect for Tre Martelli's music.

[Aaron Howard]

[TRAD MAGAZINE] September-October 2000

Mélangeant airs trads et compositions très imprègnées de trad français, Tre Martelli nous donne un exemple de le qualité musicale de formations transalpines. Une véritable formation populaire à mettre dans toutes les oreilles. Voici un groupe qui s'est bonifié au fil des ans pour donner l'une des formations folks italiennes des plus intéressantes.

[Thierry Laplaud]

[MUSICAL TRADITIONS] June 2000

Ciacio Marchelli’s surefooted yet emotional baritone still charms the birds from the trees. And the way the ensemble work skips along in cracks between 4/4 and ¾ time on Rinaldo Doro’s “Pàn e Pom” is just delightful.

[Rod Stradling]

[FOLKER!] Juni 2000

Mit Ciacio Marchelli hat die Gruppe einen Tenor der Extraklasse, und die eErgreifend schön gesungenen Balladen stehen in wunderbarem Kontrast zu den mitreißend gespielten Instrumentalstücken.

[Ulrich Joosten]

[BLOW UP] Giugno 2000

Tutto tenuto insieme da arrangiamenti colti e perfezionisti che più che ricreare creano. Senza dimenticare la voce di Ciacio Marchelli, poderosa e cavernosa quanto basta.

[Piercarlo Poggio]

[TRADITIONALLY ARRANGED] Gennaio 2000

Un'occasione irripetibile per ascoltare brani affascinanti e senza tempo...i Tre Martelli hanno il dono di trasformare in oro tutto quello che suonano senza utilizzare diavolerie elettroniche, e ci invitano a salire sul carro dei ricordi e cavalcare con loro...senza sentimentalismi, ma con tanto entusiasmo.

[Loris Böhm]




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