RECENSIONI - tremartelli

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RECENSIONI

Recensioni

FOLKER – Januar/Februar 2015
Seit 37 jahren ist die gruppe aus Alessandria ein garant für tief verwurzelte traditionelle Volksmusic aus dem Piemonte.
Das livealbum (Zusammen) haben sie mit dem jazzakkordeonisten Gianni Coscia eingespielt.
Er reißt das Publikum aus der Wohlfühlzone und sorgt für Brüche und Spannung.

Vic Smith – fROOTS – January 2015
They are at their best when there is tight interplay between bag­ pipes, melodeon and hurdy­gurdy on a range of dance tunes.
There is also some compelling singing of the region’s traditional songs...

LE CANARD FOLK – nov. 2014
 ...Car, si le réputé groupe Tre Martelli (37 ans déjà sur les traditions du nord de l'Italie) est rejoint par un jazzman à l'accordéon chromatique, Gianni Coscia aime lui aussi la musique traditionnelle et n'en fait donc pas un alibi pour le jazz.
...Tre Martelli a pour réputation de respecter les différences stylistiques des territoires (ici Alessandria), et livre un très solide cd, plein de maturité

Roberto G. Sacchi ­ FB Folk­Bulletin – novembre 2014
Come già nello spettacolo, l’equilibrio fra la piccola (ma dal timbro particolare) fisarmonica di Coscia e i “martelli” guidati da Enzo Conti scorre via senza urti e scossoni, filando liscio sia nei brani cantati sia nelle parentesi strumentali. Quindi non più il jazz da una parte e il folk dall’altra ma qualcosa di ben amalgamato, stimolante anche se questa sorta di bebop­folk potrebbe lasciare la bocca un po’ asciutta agli amanti delle sperimentazioni più estreme. Infatti in “Ansema” non trovano spazio –se non di passaggio­ echi di free jazz o elaborati assoli cerebrali ma il risultato ha quelle caratteristiche di novità per la scena folk italiana che lo fanno apprezzare a tutti...

Piercarlo Poggio – Blow­Up – novembre 2014
Il fisarmonicista Gianni Coscia porta benissimo i suoi anni dall'alto della fama jazzistica internazionale che si è conquistato...
La voce nature di “Chacho” Marchelli e quelle in opposizione di Betti Zambruno ed Elisabetta Gagliardi, la fisarmonica diatonica di Enzo Conti, la ghironda di Matteo Dorigo, il bassetto e le chitarre di Renzo Ceroni, il violino di Andrea Sibilio, la musette di Paolo Dall'Ara non lasciano scampo all'ovvio. Galantone, con il suo formidabile pathos, è il brano­manifesto.

Guido Festinese – ALIAS (supplemento de Il Manifesto) – 19 novembre 2014
Lavora in finezza e con gusto scaltrito il grande fisarmonicista Gianni Coscia in Ansema (Felmay):
Insieme in piemontese, con i veterani del folk progressivo Tre Martelli.
Un viaggio a dir poco struggente.

Ciro DE Rosa ­ Blogfoolk ­ ottobre 2014
...Tre Martelli e Gianni Coscia dialogano senza smarrire se stessi. Sono musicisti padroni dei propri linguaggi, concordi per motivazioni ed intenti: si mettono alla prova, seguendo le suggestioni che arrivano dall’ascoltarsi reciprocamente, si lasciano trasportare dall’immaginazione...
...Come la musica di “Ansema”, troppo preziosa e sincera per lasciarsela sfuggire.

[Michael Moll - FolkWorld] March 2013
Traditional Italian band Tre Martelli dedicates this album to poet Giovanni Rapetti.
...Half of the songs are sung by Tre Martelli's Vincenzo Marchelli; the others are distributes amongst 6 other singers, giving the album a welcome variation of vocals. Overall this is - for Italian folk music – quite serious sounding music, yet close to traditional Italian sounds. A special homage to this poet.

[Jacopo Tomatis - Il Giornale della Musica] Febbraio 2013
Sugli atlanti internazionali della world music ci si dimentica spesso di considerare il nordovest italiano, dove - sulla scia di gruppi chiave per la reinvenzione del folk nazionale - è attiva una scena di grande valore e ancor maggiore potenziale.
...La circolazione di musicisti - specie giovani - viene confermata dal nuovo disco di Tre Martelli, istituzione della musica tradizionale piemontese dal 1977, che ha in line-up, accanto ai nomi storici, la cornamusa di Paolo Dall'Ara, e altri fra gli ospiti.
Cantè 'r Paròli è tutto incentrato sui testi del poeta alessandrino Giovanni Rapetti, classe 1922, «etnologo dell'anima», «poeta-sciamano», già musicato in passato dal gruppo.

[g.fe - Alias de "Il Manifesto] 02.02.2013
Piccoli miracoli così succedono di rado, anche in un territorio ben coltivato com'è il folk progressivo della Penisola: parliamo del cortocircuito tra poesia e note già verificatosi qualche volta, e ora sfavillante in questo cd. Da un lato le liriche appassionanti, telluriche e uraniche assieme del poeta piemontese Giovanni Rapetti, dall'altro le musiche costruite come un vestito su misura per le parole dai possenti Tre Martelli, in un equilibrio pressoché perfetto tra tradizione e invenzione: che è il punto cruciale, notoriamente, di ogni progetto cosìdelicato e intenso.

[Claude Ribouillault - TRAD magazine] Janvier- Février 2013
...Le style musical (musiques d'Andrea Sibilio, pluri-instrumentiste du CD) va du son trad' à des tonalités beaucoup plus libres, en collant le mieux possible au ton des textes de Giovanni Rapetti (poète et chanteur né en 1922, par ailleurs présent à la voix dans cet album). Comme les textes sont dans le livret en dialecte et en italien, les initiés à cette belle langue pourront pénétrer la beauté des mots, des images et les thématiques de ce réel "barde" local (au sens le plus riche du mot). Un bel hommage.

[FOLKER] Januar-Februar 2013
Fast dreißig Jahre sind sie unterwegs, die Spielleute aus dem Piemont. Bis sie den Poeten Giovanni Rapetti trafen, sangen sie nur anonyme traditionelle Lieder. Mit Cantè 'r Paròli zollen nun sie besagtem Volksdichter, der das Leben der Land-bevölkerung treffend beschreibt, Tribut. Ein vielseitiges, liebevolles Album mit vielen Gastmusikern und -Sängerinnen.

[Gloria Sereni - BLOGFOOLK] Dicembre 2012
Un dinamismo carico di suggestioni si è impossessato del festival quando I Tre Martelli, che festeggiano quest’anno i 35 anni di attività, hanno intonato i canti della loro terra, il Piemonte. Il loro concerto, ricco d’energia ma profondamente e tenacemente radicato nella ricerca è stato soprattutto uno scambio di reciprocità artistiche e umane tra i “ vecchi” e formidabili cantori Betti Zambruno e Vincenzo Chacho Marchelli, e i loro giovanissimi musicisti come Elisabetta Gagliardi e Paolo Dall'Ara. Sulla pedana della rassegna si è tramandata la forza e il desiderio di salvaguardare quella memoria collettiva su cui poggia gran parte della nostra cultura e si è dimostrato che la musica popolare non appartiene esclusivamente a chi ha vissuto esperienze dirette con i mondi della tradizione.
La musica popolare è cultura e come tale si può imparare.

[Marco Maiocco - Discoclub65] Dicembre 2012
Densa la scrittura di Rapetti, impegnativa, semanticamente stratificata, intrisa di slancio ideale e passione civile, resistenziale ad ampio raggio (per intenderci), costruita da un dialetto strettissimo e del tutto particolare (nel senso di locale), che il poeta coltiva con "maniacale" scrupolo e attenzione, quasi plasmandolo direttamente dalla faticosa terra.
...Musica antica, nella quale un carattere folklorico si intreccia con raffinate linee medioevoali e rinascimentali (si ascolti il flauto di Paolo Dall'Ara in "Ra memòria dra stèila"), e però, proprio come le parole di Rapetti, moderna, attuale, contemporanea, di fresca composizione, figlia dei nostri tempi. Un vero e proprio gioiello per non dimenticare e continuare a lottare, tra le altre cose, contro quella logica che ha fatto sì che: “Il mondo è stato venduto, e lo vendono e lo comprano / i morti della Libertà oggi li barattano / le macchine che passano non si fermano / l'asfalto copre la ghiaia e i fiori di menta". Superlativo.

[FOLKRODDELS.BE] 20/11/2012
Deze Italiaanse groep vormt sinds meer dan 30 jaar een van de standaards binnen de Italiaanse folkscene.
De brede instrumentale omkadering van snaren en strijkers, trekzak, cornamusa, piffero en draailier, levert alweer een feestelijk werkstuk van deze muzieketnologen die de Piedmontese hartslag als geen ander weten te vertolken.

[Roberto Sacchi - FB Folk Bulletin] Novembre 2012
Questa volta il gruppo di Alessandria dedica al “bardo di Villa del Foro” l’intera opera discografica e ci consegna quella che deve essere considerata la più matura e convincente realizzazione della formazione guidata da Enzo Conti.
… un plauso particolare va a Andrea Sibilio, al quale si devono la direzione artistica, la scrittura musicale e gli arrangiamenti. Da anni sosteniamo che lo strumentista alessandrino, tanto bravo quanto modesto, sia uno dei migliori compositori e arrangiatori del folk italiano: in questa prova, si è davvero superato. …
Non una nota fuori posto, non un moto di personalismo (quando non richiesto), non una sbavatura di stile. Tutti bravi. …
Ottimo lavoro, Martelli!

[fROOTS] October 2012
For over 25 years the Italian folk group has been responsible for the study, recovery and popularization of the traditional musical culture of the region of Piedmont in northern Italy.
This new recording with its arrangements of the poetry of the Piedmontese poet Giovanni Rapetti is the band's first departure from performing exclusively traditional folk repertoire. They see the dramatic power and ethics of the texts by Rapetti as a natural continuation of the folk songs they regularly perform.

[Matties Poels - MUSICFRAMES] Oktober 2012
De folk van Tre Martelli is van hoge kwaliteit waar fraai wordt gemusiceerd. Coupletten, refreinen, balladen en B-gedeelten worden sterk uitgewerkt waardoor elk frase zijn eigen klankkleur krijgt en de muziek variabel en gevarieerd wordt. De arrangementen zijn transparant en hebben een uitgelezen karakter. Draailier, fluiten, doedelzak, gitaar, viool en diatonische accordeon vullen elkaar prachtig aan met versterkende intensiteit. ....
Tre Martelli bewijst met ‘Cantè ‘r paròli’ dat folk van alle tijden is, mits je het maar goed brengt!

[Piercarlo Poggio - BLOW UP] Ottobre 2012
Un lavoro che gode della presenza di tante voci e ospiti (c’è anche Gianni Coscia) e che conferma il gruppo alessandrino tra i vertici della ricerca etnomusicologia nel nostro paese.

[Salvatore Esposito - BLOGFOOLK] Ottobre 2012
"Cantè 'r Paròli” non è semplicemente un disco, ma è piuttosto una bellissima raccolta di poesie che sposano la musica nella quale scoprire tutta la poesia che si nasconde nelle pieghe della cultura orale del Piemonte.”

[www.lucaferrari.net] Aprile 2006
Il lavoro, registrato tra il marzo 2004 e il giugno 2005 ad Alessandria e pubblicato dalla benemerita Felmay di Beppe Greppi, è importante per più di un motivo: propone coraggiosamente musica della tradizione popolare piemontese in un Paese e in un’epoca in cui la musica folk continua a far l’effetto dell’influenza aviaria (nessuna legge a tutela, scarsi contributi, quasi totale disinteresse dei media); raccoglie un repertorio inconsueto, per gran parte sconosciuto, e quando riprende brani di routine lo fa con arrangiamenti e interpretazioni nuove; confezione, foto e libretto lo rendono un CD assolutamente competitivo con le produzioni internazionali di settore, pur senza snaturare l’identità volutamente “popolare” del gruppo. …ritrae uno dei più importanti gruppi della scena in dorata continuità, senza strappi o colpi di testa, con la serietà e la passione che lo contraddistingue da sempre.
[Luca Ferrari]

[fROOTS] March 2006
The Piedmontese folk group Tre Martelli have issued their carefully made albums infrequently during their 30-year history, so a new release is always welcome. …The material is mostly traditional and Tre Martelli breathe joyous vitality into items from the collections of Roberto Leydi, Alfredo Nicola, Frank Kidson and Alan Lomax. The dance tunes and songs are lovingly performed with imaginative arrangements, packed with attractive detail and elegant decoration. Tra Cel e Tera (Between Sky And Earth) expresses how the music soars with lightness and freedom, but never gets over-indulgent or loses contact with its Piedmont origins. The acoustic instrumentation and superb musicianship is focused on extracting the best from the material and is a perfect example of how to balance the tricky equation of being accessible and creative while remaining faithful to a tradition.
[Michael Hingston]

[WIRE] February 2006
The result is a dense collection of dances – Monferrina, Scottish, Alessandrina – alternating with songs telling tales of kidnapping, wife beating and Napoleon. Melodeons, fiddles, bagpipes and hurdy-gurdies interweave in Andrea Sibilio’s clever arrangements.
[Clive Bell]

[FB folk bulletin] February 2006
Ulteriore pregio di “Tra Cel e Tèra” sono le scelte operate sulla scaletta dei brani. In questo senso non sono state percorse unicamente le strade più battute del patrimonio musicale piemontese, ma in molti casi sono proposti brani provenienti da fonti meno usuali, o versioni differenti rispetto a quelle più note. …un disco riuscito, ben suonato e arrangiato, con in più un “calore” che non si trova così spesso nelle produzioni discografiche padano-alpine.
[Marco G. La Viola]

[SUONO] February 2006
Un nuovo disco dei Tre Martelli è un avvenimento… La formazione storica del folk piemontese si sta avvicinando a festeggiare trent’anni di attività e con l’occasione presenta un repertorio rivisitato come sempre senza strappi rispetto al passato… Bella la confezione in cartonato con la presentazione dei vari brani e con note bibliografiche in italiano e in inglese. 8/10 qualità musicale. 8/10 tecnica.
[Renato Trevisani]

[FOLKER!] Gennaio 2006
Die 1977 als Trio gegründete Formation, mittlerweile zum Sextett gewachsen, steht für ein solides piemontesisches Musikhandwerk. Das seher abwechslungreiche, mit vielen Gästen eingespielte Album bürgt für eine gestandene Tradition.

[AUDIO REVIEW] Gennaio 2006
In quest’ultima fatica, il gruppo si presenta con un organico in parte rinnovato i cui elementi oltre alla cura delle voci maneggiano con maestria vari strumenti… Il disco è una boccata di ossigeno rigenerante, dove ci piace segnalare pezzi da brivido quali “Mal Marià”, “Quater sòld a la duzein-na”, “Il turututena”.
[Enzo Pavoni]

[TRAD MAGAZINE] Janvier-Fevrer 2006
…il y a là, entre autres, un art de la cadence sans empressement, qui rend le rythme irrésistible… Sensibles instrumentistes et multiples couleurs sonores. …une volonté évidente de rendre compte d’une vraie richesse et du plaisir à s’y plonger. Un enregistrement qui marque les trente ans du groupe, avec beacoup de charme.
[Claude Ribouillault]

[WORLD MUSIC MAGAZINE] Gennaio-Febbraio 2006
Il gran mare documentario del vecchio Piemonte torna a risuonare in quest'ultima opera dei Tre Martelli, la cui nuova formazione non contraddice le scelte originarie del gruppo, spaziando in ricca varietà di fonti con precisione, fedeltà e creatività.
[Paolo Ferrari]

[JAM] Dicembre 2005
La lunga esperienza dei suoi componenti permette una commistione quasi perfetta tra filologico e moderno dando alle varie interpretazioni un equilibrio che all'ascolto appare davvero alchemico.
[Roberto Caselli]

[BLOW UP] Ottobre 2005
Canti e danze tradizionali del Piemonte », una dicitura sufficiente a rendere conto della maestria con cui la storica formazione alessandrina riesce a porgere una materia in fin dei conti non facile da far vibrare. ..i Tre Martelli non perdono occasione per dimostrare finezza d’esecuzione e calore interpretativo.

[MUSICAL TRADITIONS] September 2005
This new CD is delightful - and very interesting. …The playing and arrangements are of a very high order; the drift from the older, rougher traditional style of music has been accompanied by a quite startling development of technique amonst the older players, and matched by the abilities of the new, younger members. …Indeed, you should all buy it ... a lovely record!
[Rod Stradling]

[IO DONNA - Corriere della Sera] Gennaio 2005
Suoni tradizionali del Piemonte nello spumeggiante Tra Cel e Tèra (Dunya/Felmay) dei veterani Tre Martelli, vicini ai trent’anni di attività.
[Roberto Casalini]

[CELTIC WORLD] Luglio 2003
Al di là dell'indiscusso valore filologico, ascoltare questa raccolta è un affascinante viaggio alla ricerca delle radici della musica folk nord-italiana…Questa raccolta è certamente il mezzo migliore, per chi ancora non lo conoscesse, di avvicinarsi al folk piemontese e di scoprire come tante sonorità che spesso riteniamo di origine estera siano in realtà le nostre antiche canzoni.Ma anche i più esperti e smaliziati troveranno in questo album un vero e proprio "manifesto" della musica tradizionale piemontese, suonato con impeccabile passione ed un'esperienza assolutamente unica. Un album da avere assolutamente nella propria collezione.

[AUDIO REVIEW] Ottobre 2002
L'elevata caratura di qusta stupenda formazione è avallata da un repertorio patinato di una bellezza alla stato puro, una bellezza così cristallina da mettere d'accordo sia i non esperti che i più esigenti. Difficile non provare dei brividi all'ascolto di gemme come…,e…potremmo elencare gran parte della lunga scaletta. Un must.
[Enzo Pavoni]

[ROCKERILLA] October 2002
Realmente sconvolgenti nella loro intensità lirica (…), i traditional raccolti nell'album testimoniano l'immensa varietà (e qualità) del patrimonio folk italiano, che meriterebbe un'attenzione ben superiore a quella che le viene abitualmente concessa.
[Maurizio Marino]

[AKSENTTI] Lokakuu 2002
Tre Martelli on italialaiseen tapaan taidokkaasti ja rehevästi soiva yhtye. Lopun liveosuus osoittaa, että lavalla Tre Martelli kuitenkin kannattaisi nähdä.
[MS]

[WORLD MUSIC] Settembre-Ottobre 2002
La storia del revival piemontese passa necessariamente anche per l'attività dei Tre Martelli. Un lavoro assai significativo è suonato con un vasto parco di strumenti, notevole verve e intesa tra diversi organici.
[Ciro De Rosa]

[TRAD MAGAZINE] September-October 2002
Une fort belle compilation pour résumer 25 ans de carrière. Tre Martelli est et reste un groupe folk vivant, tonique, qui agrément sa musique sans en détruire sa substantifique moelle. …l'une des meilleurs formation transalpines.
[Thierry Laplaud]

[fROOTS MAGAZINE] August-September 2002
They have a straightforward, uncomplicated, enjoyable attitude to their music, which is brimful of fine melodies and subtle changes of instrumental tone and timbre. …Felmay have done well to bring this happy, lively music to a wider audience.
[Vic Smith]

[JAM] Luglio-Agosto 2002
Al ritmo di valzer, mazurche, monferrine, polche e gighe emerge un repertorio di grande valore filologico che ripropone squarci di antica quotidianità legata alla festa, al corteggiamento e al rapporto con I bambini … una strumentazione rigorosamente tradizionale suonata con grande padronanza e competenza. Un salto di qualità nella cultura contadina di casa nostra che ancora oggi sa di fresco e liberatorio. Uno splendido modo per festeggiare 25 anni di attività.
[Roberto Caselli]

[BLOW UP] Luglio-Agosto 2002
Uno sguardo d'insieme di eccezionale intensità su musiche che è anche per merito dei Tre Martelli se abbiamo ancora la possibilità di ascoltare integre. I quali con la loro sapienza interpretativa dimostrano che il folk nostrano è almeno pari a quello del resto d'Europa.
[Piercarlo Poggio]

[FOLK BULLETIN] Luglio 2002
Una ricetta vincente, un'equilibrato cocktail di caratteri, inclinazioni, approccio allo strumento o alla voce che fanno da sempre dei Tre Martelli una delle colonne della nostra musica.
[Enrico Lucchesi]

[MONDO AGRICOLO] Luglio 2002
Il nome "Tre Martelli" nasce da uno dei primi lavori primordiali del gruppo, le musiche per uno spettacolo per bambini "La leggenda dei tre martelli". Ed a poco a poco i "Tre Martelli" sono diventati davvero leggendari. Per una musica senza frontiere, che si radica nella terra ma si libra nell'aria.
[Gaetano Menna]

[MUSICAL TRADITIONS] May 2002
This is a lovely album of excellent material,…, played and sung by a really nice bunch of people whose warmth and enthusiasm jumps straight out of your speakers. Highly recommended.
[Rod Stradling]

[CASE e COUNTRY] Maggio 2002
C'è un imporante lavoro di ricerca e di documentazione dietro alla realizzazione di Car der Steili, ma non ne rappresenta altro che il punto di partenza; sono invece l'entusiasmo e la passione per la tradizione ed il folclore della propria terra a rendere davvero unico il lavoro compiuto dal gruppo piemontese dei Tre Martelli.
[Andrea Milanese]

[TRADITIONAL ARRANGED] Gennaio 2002
Un'antologia reclamata da più parti e da molto tempo sospirata… Troviamo qui dentro delle chicche da leccarsi le dita… Trattasi di in oggetto di culto per gli amanti del folk piemontese e praticamente imperdibile per tutti gli appassionati di musica folk.

[GLOBAL RHYTHM REVIEW] January 2002
World music's best-kept secrets, alas, include the Italian roots revival, whose seminal band include Tre martelli, formed in 1976. This engagingly diverse collection is an unequaled ethnomusicological testimonial to the wealth of Italian folk tradition.
[Michael Stone]

[FOLKWORLD] January 2002
Tre Martelli is probably one of the most know names in the Italian folk scene. Tre Martelli shows on this cd their rich history and gives a good picture of Italian folkmusic. This cd is a welcome addition to each European folk collection and an inspiration for many Italian groups.
[Eelco Schilder]

[MUSICA JAZZ] Luglio 2001
I fuochi sparsi son diventati un incendio (di coinvolgente creatività) la sera seguente, quando jazz e musica etnica hanno saputo intrecciare sorprendenti relazioni grazie all'ensemble folk piemontese Tre Martelli, al solista di cornamuse Robert Amyot e al vulcanico Antonello Salis.
[Angelo Leonardi]

[LA STAMPA] Maggio 2001
Un gruppo che sulla freschezza di tradizioni popolari (Alessandrino, Langhe, Monferrato) riesce a conferire un'elegante classicità, un nobile equilibrio anche nell'allegria di alcuni temi...Un disco che testimonia uno stile affinato di un quarto di secolo di attività appassionata.
[Alessandro Rosa]

[ROOTS WORLD] Bulletin #136 - January 2000
One of the more important groups in the Italian roots music movement... the extraordinary singer Vincenzo "Ciacio" Marchelli whose robust vocals evoke a sense of the rustic that is perfect for Tre Martelli's music.
[Aaron Howard]

[TRAD MAGAZINE] September-October 2000
Mélangeant airs trads et compositions très imprègnées de trad français, Tre Martelli nous donne un exemple de le qualité musicale de formations transalpines. Une véritable formation populaire à mettre dans toutes les oeilles. Voici un groupe qui s'est bonifié au fil des ans pour donner l'une des formations folks italiennes des plus intéressantes.
[Thierry Laplaud]

[MUSICAL TRADITIONS] June 2000
Ciacio Marchelli’s surefooted yet emotional baritone still charms the birds from the trees. And the way the ensemble work skips along in cracks between 4/4 and ¾ time on Rinaldo Doro’s “Pàn e Pom” is just delightful.
[Rod Stradling]

[FOLKER!] Juni 2000
Mit Ciacio Marchelli hat die Gruppe einen Tenor der Extraklasse, und die eErgreifend schön gesungenen Balladen stehen in wunderbarem Kontrast zu den mitreißend gespielten Instrumentalstücken.
[Ulrich Joosten]

[BLOW UP] Giugno 2000
Tutto tenuto insieme da arrangiamenti colti e perfezionisti che più che ricreare creano. Senza dimenticare la voce di Ciacio Marchelli, poderosa e cavernosa quanto basta.
[Piercarlo Poggio]

[TRADITIONALLY ARRANGED] Gennaio 2000
Un'occasione irripetibile per ascoltare brani affascinanti e senza tempo...i Tre Martelli hanno il dono di trasformare in oro tutto quello che suonano senza utilizzare diavolerie elettroniche, e ci invitano a salire sul carro dei ricordi e cavalcare con loro...senza sentimentalismi, ma con tanto entusiasmo.
[Loris Böhm]

 [WORLD MUSIC] Novembre 1997
Una conferma della vitalità e dell’impatto sonoro del gruppo e della potente voce del cantante “Ciacio”.


[FOLK ROOTS] May 1996
The piffero duets are really something to hear. Vocalist Bernadette Da Dalt … in great form. Ciacio Marchelli, superb as always, sings in a more considered manner than is usual for him … This is Tre Martelli’s best record ever and I recommend it without any equivocation.
[Rod Stradling]

[MUSICA suppl. REPUBBLICA] Maggio 1996
Grazie a dischi come Omi e Paiz il folk italiano è ben lontano dallo scomparire.
[Paolo De Bernardin]

[THE ROUGH GUIDE TO WORLD MUSIC] January 1996
The voice of singer Vincenzo “Ciacio” Marchelli is the heart of Tre Martelli a group with deep roots in the Lower Piedmont and particularly in the Monferrato, Langhe and Alessandrino areas.

[TAPLAS] August-September 1993
...the powerful voice of Bernadette Da Dalt.

[FOLKS BLATT] April 1993
Sind die vor allem gesanglich sauber eingespielten Songs (einige live in Stuttgart) interessant und voller Spannung.
[Jürgen Brehme]

[FOLK ROOTS] November 1992
As the downpour was at its worst I went into the main marquee. The stage shone through the gloom and in front of a colourful back-drop a bunch of Italians – the happy I Tre Martelli – were sharing their music with the valleys and beyond. Outside the rain, inside a great wave of enjoyment. The people’s music continues while being pissed on from a great height. A symbol perhaps of fin de siècle Britain.
[Philip Freeman]

[FOLK-MICHEL] November-Dezember 1992
Beide CDs sind ein geeignetes Mittel gegen Herbstdepressionen – sie versetzen uns mit einem ganzen Bündel meist traditioneller Lieder und Tanze ins lebensfrohe, sonnige Italien, in die region Piemont.

[MUSIKBLATT] Oktober-November 1992
Mit angenehmer Eleganz und Leichtigkeit, gesungen wird natürlich auf Piemontesisch

[GIORNALE DELLA MUSICA] Settembre 1992
Vivacissimo CD è da segnalare la voce femminile di Bernadette Da Dalt.

[FOLK ROOTS] August 1992
This is a splendid record of a band with its heart in the right place, doing a great job of keeping the real music alive and maintaining meaningful links with the remaining traditional performers. Long may they continue! See them this summers and buy the album.
[Rod Stradling]

 [FOLK ROOTS] November 1989
Italians Tre Martelli are a real joy to hear … and the vocal duets of Vincenzo "Ciacio" Marchelli and Bernadette Da Dalt were an absolute delight.
[Keith Hudson]

[MUSIKBLATT] August-September 1988
Herausragende Sängerin ist Bernadette Da Dalt mit einer angenehm ungekünstelten klaren Stimme.

[LA STAMPA - TUTTOLIBRI] Febbraio 1988
Il disco, un bell’album dalla copertina rosso vivo, s’intitola "La Tempesta"... E’ stato realizzato con grande accuratezza… La strumentazione è assai ricca e variegata… Tutta questa ricchezza si sente, ben viva, nel plastico volume di suono che emana dal disco...
[M. L. Straniero]

[FOLK ROOTS] April 1988
For me, the record perfectly captures the ambience of Piemonte: food, wine and wonderful people determined to enjoy life to the full.
[Rod Stradling]

[FOLKBULLETIN] Aprile 1988
Il disco è di sicuro interesse per gli appassionati del genere.
[R. Sandini]

[FOLKNOTES] Gennaio 1988
Antologia di notevole ricchezza e di grande fascino esecutivo

[TAPLAS] February 1988
They're a band who so obviously enjoy what they are doing and they effuse enthusiasm everywhere
[Keit Hudson]

[FOLK ROOTS] October 1986
The final chorus presented a wall of men whose singing equalled the Wembley roar … It was wonderful.
[Cas Smith]

[TAPLAS] Summer 1986
TRE MARTELLI have a wonderful oompah directness about them... This is good, straight, enjoyable no frills music played right from their heart the way they feel it. I think it's great!
[Mick Tems]

[TRADITION VIVANTE] April-June 1986
Le voix aussi sont naturelles et sans artifice et ce disque est un vrai plasir a écouter … Les dances, polkas, mazurkas, monferrinas et valzes ont une rare pêche.

[LA STAMPA - TUTTOLIBRI] Marzo 1986
gradevole, grintoso, vivacissimo
[M. L. Straniero]

[LA STAMPA - TUTTO LIBRI] Agosto 1985
L'esecuzione è piena di brio, vorticosa, saltellante, come si conviene agli scampoli di un repertorio sul quale è vissuta per secoli la festa contadina
[M. L. Straniero]

[THE SOUTHERN RAG] October-December 1982
The songs are superb, as is the singing, particularly that of Bernadette Da Dalt, It is no way arty or artificial, just very plain and earthy; many British performers could gain a lot from listening to them …"
[Rod Stradling]

 
 
 
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